Invisibili

scritto da Madama Butterfly
Scritto 2 giorni fa • Pubblicato 17 ore fa • Revisionato 17 ore fa
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Immagine di Madama Butterfly
Autore del testo Madama Butterfly
Immagine di Madama Butterfly
"Non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi." Antoine de Saint-Exupéry (da il Piccolo Principe)
- Nota dell'autore Madama Butterfly

Testo: Invisibili
di Madama Butterfly

Nel Labirinto di Occhi
che incrociano Sguardi 
le Ombre si cercano
sfiorandosi al Buio

Sonnambule Solitudini
dai Volti Bendati
che orbano il Sole
col Nero della Notte

Gli Amanti di Magritte
accostano le Membra
Ma un Velo li Divide
coprendogli le Labbra

Uomini e Donne
avvolti di Silenzio
che inseguono Riflessi
attraverso lumi spenti

Cuori Miopi e Muti
prigionieri della Nebbia
In Cerca di una Chiave
che scardini la Gabbia

L' Amore si fa Cieco
perché cede lo Sguardo
Vediamo Noi Stessi

SOLO NEGLI OCCHI DI UN ALTRO.......



                                    *************************



Questa Poesia nasce sulla scia di un'Intima Riflessione, intorno alla Complessità delle Relazioni tra Uomo e Donna, ed alla Difficoltà di Svelarsi, togliendo il Velo all'Altro.

Credo che l'Amore
POSSA ACCADERE Solo Così

Nell' Attimo in cui

lo si DENUDI
Spogliando le Distanze
Sciogliendo le Trame
Annodando i LEGAMI

Nell' Attimo in cui

La Paura Squarci i Sudari
L'Anima Penetri i Corpi
e gli Occhi si Scambino i Volti,
FONDENDOSI in UNICO SGUARDO 

ACCADE Solo Così

Quando 2 Ciechi
Si Spengono il Buio

E MAGICAMENTE
COMINCIANO A VEDERE .......

                                                        ***

Mentre lavoravo ai versi, Io Stessa ho tenuto sugli occhi il Velo degli " Amanti "di Magritte, come Emblema Figurativo del Mistero dei Sentimenti, in tutta la Sua Labirintica Ombra.

Sull'Argomento, la Mia Poesia ha Sviluppato una Visione del tutto Autonoma ed Indipendente, rispetto a quella dell' Opera,
Ma ho pensato potesse essere interessante  corredarla di un Commento sul Quadro, senza alcuna Velleità di Completezza.
Ho solo Desiderato Contestualizzare il Dipinto, per poi Attualizzarlo

A Chi Possa far Piacere Approfondire, 
Auguro una Buona Lettura.

Grazie
Xxx


                                        **********************



GLI AMANTI, di Renè Magritte

Rene' Magritte dipinse " Gli Amanti" nel 1928, regalandoci una delle Immagini più Iconiche del Surrealismo, e un Manifesto della Nevrosi Comunicativa di ogni Epoca.

L' Uomo  divampava la sua Crisi Esistenziale, sulle Ceneri della Prima Guerra Mondiale, con la Dissoluzione di ogni Certezza Individuale e Sociale.
Reduce dalla Distruzione di Massa, portava addosso le Ferite dell'Alienazione e della Perdita Identitaria.

Il Surrealismo rappresento' una Risposta Artistica al Crollo Valoriale, con il Rifiuto del Razionalismo, e l'abbraccio alla Neonata Psicanalisi di Sigmund Freud.

Magritte ne fece una Propria Elaborazione in chiave Filosofico-Concettuale.
In particolare, attraverso l' Uso Pittorico degli "Oggetti Perturbanti".

Oggetti, cioè, di genere Familiare e Comune, vennero inseriti " Fuori Contesto", per produrre un Istintuale Scollamento Cognitivo.

E' in quest'Ottica,
Storica e Umana,
che il Velo degli "Amanti" di Magritte assunse un Simbolismo ed una Valenza Esistenziali.

Il Dipinto ritrae una Coppia apparentemente " Unita" in un Bacio, ma concretamente " Separata" da un Drappo Bianco che ne cela i Volti.

Questa Immagine, assurse a Rappresentazione della Solitudine dell' Uomo, Inaccessibile all'Altro.
La Conoscenza Reciproca, diventava Vana Illusione, Disillusa dai limiti della Comunicazione.
Gli Amanti avevano i Vestiti ad identificarli, ma non i Tratti Somatici.
Come a Voler Significare che le Maschere Sociali si arrestassero sui confini di un'Interiorita' che ne veniva fatta Prigioniera.

ED OGGI ?
QUASI 100 ANNI DOPO?
COSA È RIMASTO DI QUEL "VELO ANNI '20" ?

Il Drappo Bianco di Magritte è diventato il Simbolico Paradosso della Nostra Epoca.
Non ha più una Consistenza Materiale, ma DIGITALE.
Non è più un " Metaforico Tessuto", ma lo Schermo Tecnologico che divide il Reale dal Virtuale.

L' Era dei Social ha costruito una Collettività di " Solitudini Iper - Connesse", assediate dalla Disconnessione di Contatto Materiale.
Si è INSIEME, pur stando DIVISI.
Ha generato, cosi', un Corto Circuito Emotivo in cui non ci si appaga Mai, rendendo ontologicamente impossibile una Vera Unione.di Anima e Corpi.
E se le Anime, senza fisicità, possono abbattere più facilmente i loro confini, scontrano poi le reciproche Labbra, contro il Muro Invalicabile dei Pixel, nell'Impossibilita' di Congiungersi in un Vero Bacio.

Il Paradosso, poi, si allaccia ad un ulteriore e corollario Paradosso.
Perché
Se la Vicinanza Emotiva Virtuale, è amputata di quella Fisica,
anche la Vicinanza Fisica, a sua volta, non sembra più consentire quella Emotiva.
È sufficiente alzare gli occhi dal Proprio Telefonino, per assistere allo Spettacolo di un Mondo che tiene lo sguardo incollato allo schermo.
Uomini e Donne a cena allo stesso tavolo, ma ognuno in contatto solo col suo Display.

PRESENTI E ASSENTI

E Manca sempre un Pezzo .......


IN CONCLUSIONE

Se forse l' Innamoramento ha bisogno del Velo del Mistero, l'Amore si Svela Soltanto Senza Velo Alcuno,
Lasciandoci
Spaventosamente
e Meravigliosamente

NUDI

Col Telefono Spento

E un Lenzuolo Bianco.......
Solo per farci sopra l' Amore.......


Madama Butterfly
Xxx






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